giovedì 18 dicembre 2008

Colombia: grave attentato contro il movimento indigeno

ASUD

l'Esercito colombiano spara sull'auto della Consigliera Indigena del Cauca, Aida Quilcuè uccidendo suo marito - 17/12/2008

Colombia - Brutale attentato contro leader indigena

All'alba di ieri a San Pedro, nel Cauca, l'esercito colombiano ha compiuto un brutale attentato contro la vettura di Aida Quilcuè, Consigliera Maggiore del Consiglio Indigeno Regionale del Cauca - CRIC sparando 17 colpi di arma da fuoco contro l'auto. La leader indigena si è salvata per miracolo ma è rimasto ucciso nell'attentato suo marito Edwin Legarda.

Si tratta di un attentato brutale compiuto dall'esercito colombiano con la chiara intenzione di reprimere la protesta sociale che sta montando in Colombia negli ultimi mesi uccidendone i leader più rappresentativi. L'attentato dimostra come sia pratica usuale dell'esecutivo di Uribe il ricorso all'omicidio politico, ai massacri, alle sparizioni forzate per soffocare ogni voce di protesta, in particolare se si considera che il CRIC è stato uno dei protagonisti delle straordinarie mobilitazioni indigene che hanno percorso la Colombia da settembre a questa parte.

Alleghiamo di seguito il comunicato diramato ieri dalla ONIC - Organizzazione nazionale Indigena di Colombia

Comunicato ONIC / Martedì, 16 dicembre del 2008

L'ATTENTATO CONTRO IL CRIC È CONTRO L'ONIC
ASSASSINATO IL MARITO DELLA CONSIGLIERA MAGGIORE DEL CRIC


"L'Attentato Era Per Me": Aída Quilcué - Consigliera Maggiore del CRIC - Consiglio Indigeno Regionale del Cauca

L'alba di oggi si è dipinta di rosso e dolore "a causa delle pallottole assassine dei membri dell'esercito nazionale che hanno fermato il camioncino del CRIC" e hanno ferito e poi ucciso Edwin Legarda, marito della Consigliera maggiore del CRIC, Aída Quilcué, che ha dichiarato alla stampa “l'attentato era per me."

Il fatto è avvenuto all'alba di oggi, sul sentiero San Pedro del Municipio di Totoró, mentre il personale medico, del CR che aveva fornito assistenza ad una brigata nel municipio di Inzá - Terra Dentro, stava ritornando a Popayán.

Le autorità indigene del CRIC hanno dichiarato che "nonostante siamo stati attaccati su entrambi i lati, è stato colpito solo Edwin Legarda, che stava conducendo il camioncino riportando i medici verso la sede del CRIC. Sua moglie Aida Quilcuè era ritornata appena ieri dalla Svizzera, come delegata dell'ONIC dell'Assemblea di valutazione dei 60 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU."

Consideriamo l'attentato "premeditato poiché solo ieri la Consigliera maggiore del CRIC aveva denunciato nuovamente lo sterminio che soffrono i popoli indigeni della Colombia, riconosciuti anche dal TPP e rimessi al centro dell'agenda politica dalla Minga Nazionale di Resistenza Indigena e Popolare.
"Condanniamo fermamente il vile attentato ed esigiamo che lo Stato ed il governo della cosiddetta `sicurezza democratica ` si pronunci e risponda rapidamente assicurando giustizia per il tremendo crimine commesso oggi" - ha dichiarato Luís Evelis Andrade Casama, Consigliere maggiore dell'ONIC.

"Davanti a questo vile attentato che riafferma il compimento delle minacce ripetute al CRIC e all'ONIC, per il solo fatto di raccontare, mobilitare, tessere sentieri e pensieri, denunciare la crisi umanitaria e genocida che vivono i nostri paesi, riaffermiamo la nostra determinazione. Questo attentato non ci zittirà. L'attentato contro il CRIC è un attentato contro l'ONIC, contro il Movimento Indigeno colombiano e contro coloro che lottano in Colombia per costruire un futuro diverso" - ha aggiunto Luis Evelis Andrade.

L'attentato di oggi sarà denunciato anche in seno alla Comunità Andina di Nazioni - Can, e del Fondo Indigeno, di cui Luis Evelis Andrade è da poco stato nominato presidente.


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Per saperne di più visita:

www.onic.org.co

www.cric-colombia.org